TAPPETI ERBOSI NATURALI E NON SINTETICI!

Difendiamo la Natura. I danni nascosti dell’erba sintetica

Come professionisti del verde, osserviamo con preoccupazione la crescente posa di prati in plastica. Sentiamo il dovere morale e tecnico di rendere consapevoli le persone e gli Enti pubblici: non è solo una questione estetica o di manutenzione, ma una crisi ambientale e sanitaria che contribuisce al cambiamento climatico.

Il falso mito della praticità. Molti scelgono il sintetico per la pubblicizzata bassa manutenzione, ignorando le conseguenze tragiche di avere un “verde” derivato dagli idrocarburi. La natura offre benefici innumerevoli, ma gli ecosistemi naturali sono in declino. Adottare approcci “Planet Friendly” nei giardini - privati e pubblici che siano – è fondamentale per salvaguardare la biodiversità e la salute dei nostri figli.

Il prato sintetico è un prodotto insostenibile. Sulla base di report scientifici internazionali, AFB ne scoraggia l’uso per ragioni cruciali:

·         Emissioni e inquinamento: la produzione e il trasporto di materiali plastici contribuiscono al riscaldamento globale. Una volta posato il sintetico non è biodegradabile: si frammenta in microplastiche che inquinano suolo e falde. Ogni anno queste superfici perdono circa il 7% delle proprie lamine, che finiscono nell’aria che respiriamo e nelle falde.

·         Isole di calore: a differenza dell’erba naturale, che raffredda l’aria attraverso evapotraspirazione, la plastica accumula calore superando anche i 60°C, rilasciando calore durante la notte e contribuendo al riscaldamento urbano.

·         Morte del suolo: per posare il sintetico si asporta il Topsoil, il bioma vivo della terra. Il film plastico soffoca letteralmente ogni forma di vita rendendo il terreno sterile e distruggendo la base della biodiversità.

·         Rischi per la salute: oltre al rilascio di PFAS e idrocarburi (IPA), sul sintetico si accumulano batteri e polveri che, non venendo decomposti dai microrganismi del suolo, vengono trasferiti a bambini e animali. Le alte temperature possono inoltre causare ustioni da contatto.

L’impatto neurobiologico. Un aspetto spesso ignorato è l’influenza del verde naturale sul cervello umano. Studi scientifici dimostrano che il contatto con la natura vera modula i sistemi neurobiologici, riducendo pressione arteriosa e lo stress e incrementando rilassamento e livello di attenzione. Scegliere l’erba sintetica nelle scuole, ad esempio, non è solo una decisione pratica, ma neuro-ambientale: priva i bambini di un contatto con la natura fondamentale per il loro sviluppo.

Esistono alternative migliori. L’erba finta non è esente da manutenzione: foglie e deiezioni vanno rimosse manualmente, utilizzando acqua e detergenti chimici.  E ci sono molte alternative naturali a ridotta manutenzione e risparmio idrico: prati fioriti, erbacee perenni a bassa irrigazione o aree permeabili in ghiaia.

La nostra missione: Come membri di AFB la nostra missione è educare i cittadini e le amministrazioni. Promuoviamo varietà e specie di piante resistenti alla siccità e sistemi di irrigazione intelligenti che rendano il prato naturale più competitivo. L’erba finta ci declassa a semplici installatori di un prodotto industriale; l’erba naturale ci rende giardinieri, agronomi e custodi della vita. Il nostro valore risiede nella capacità di mantenere un ambiente vivo, bello e funzionale per il benessere fisico e mentale di tutti.

 

In allegato potete trovare un testo maggiormente esplicativo ed i link di ricerche nazionali e internazionali